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Leggi questo articolo se prossimamente non vuoi ritrovarti su un volo intercontinentale verso una meta sperduta del sud America…

Qualche giorno fa ho fatto una cosa un po’ faticosa ma che da una certa soddisfazione.

Dovevo assolutamente completare alcune attività molto importanti per l’azienda, ma tra una cosa e l’altra, le consegne, la famiglia e tutto il resto, nemmeno lavorandoci di sera a casa era riuscito a raggiungere il mio obiettivo.

L’unica cosa che potevo fare era quindi quella di alzarmi all’alba.
Ora avrai intuito il perché del “faticosa”…

Cosi, la sera prima, puntata la sveglia alle 5.30, ho cercato di prendere sonno il prima possibile, consapevole che non avrei avuto molte ore di sonno a disposizione.

Al suonare della sveglia non ho esitato.
Ore 5.32 ero già col mio Mac acceso che lavoravo.

Non posso negarti che nei primi minuti il sonno si faceva sentire ma pian piano ho iniziato ad assaporare sensazioni che solitamente non provavo.

C’era silenzio.
La finestra era aperta ed una leggera brezza mattutina entrava già nella stanza.
Il profumo della tazzona di caffè pian piano mi svegliava e la leggera musica che iniziava a proporre la mia playlist di Spotify stava facendo il pieno di carburante per la giornata.

Potevo riassumere il tutto con una sola parola: serenità.

A te non piace lavorare serenamente?

Durante la giornata, lavorando su DatoSicuro, quando i ritmi, i rumori, le interazioni con le persone hanno modificato quella piacevole situazione che mi ero creato all’alba, ho fatto questo pensiero:

“Ma perché tantissima gente vuole rischiare e gioca quotidianamente alla roulette russa con la propria sicurezza informatica?”

In questo periodo, dove l’attività per DatoSicuro riempie molte delle mie ore lavorative, ho potuto confrontarmi con persone che spesso mi hanno detto “Siamo a posto cosi!” senza nemmeno sapere se avevano un sistema di backup o meno attivo.

Altre volte mi son sentito dire “Ah…ma noi siamo un’azienda piccola di 10 dipendenti…cosa vuoi che succeda!” come se un virus o un malware guardasse in faccia a queste cose.

Oppure, proprio qualche giorno fa, mi è stato confidato “Certo…abbiamo un sistema completo di backup…beh…si…almeno credo…spero…”.

Credo non serva aggiungere altri commenti.

Sentirsi dire queste frasi fa un po’ male al cuore a chi come noi di DatoSicuro tiene in maniera particolare alla sicurezza informatica ma soprattutto, ed è la cosa più importante, potenzialmente potrebbe fare tanto male al portafogli di chi ogni giorno gioca alla roulette russa della sicurezza informatica.

Dico questo per almeno 3 motivi.

Formazione

Se nemmeno tu, mio referente IT nella tua azienda, riesci a darmi risposte certe e sicure sulla vostra situazione, posso solo immaginare cosa possano combinare gli altri colleghi.

Sanno come comportarsi di fronte a certe situazioni?
Sanno quanto può essere rischiosa una mail con un allegato proveniente da un contatto sconosciuto?
Sanno che procedure attuare rapidamente in caso di attacco informatico in corso?

Comincia a pensare ad un minimo di formazione base per loro.
Sarebbe un investimento non solo su loro, ma soprattutto sulla tua azienda ed il conto in banca.

Prevenire è meglio che curare.

Protezione antivirus e firewall

Do per scontato che tu, IT manager, utilizzi qualche minimo sistema di protezione su (tutti vero?) i terminali collegati alla rete aziendale.

Se la risposta è SI, i software che usi sono stati scelti dopo aver fatto qualche analisi di mercato sulle loro prestazioni oppure utilizzi XX solo perché è freeware, non costa niente e ti nascondi dietro la solita frase ammazza aziende “Ma a noi basta cosi!”.

Un domani, dopo che tutti i PC aziendali saranno infestati, sarai pronto a dire la stessa cosa al Titolare della tua azienda?

ERO CONVINTO a noi bastasse cosi…”.
Io credo proprio di no.

Tu sarai già su un’aereo diretto verso il sud America.
Il tuo titolare, invece, maledirà te e quella volta che si è fidato delle tue parole “Cosa vuoi che capiti…”.

Backup e ripristino dati

Altro argomento dolente su cui ci stiamo battendo.

Certo, molte delle persone con cui parliamo ci dicono che fanno backup…fino a poi scoprire che in alcuni casi copiano i dati su un disco fisso esterno.

Oppure hanno un semplice programmino di backup che copia tutto in un piccolo archivio. Questo, ovviamente, non in maniera automatica ma quando qualcuno (non si sa bene chi deve fare cosa) si ricorda di lanciare il software.

Non si utilizza nemmeno una programmazione di backup automatica!
Ma allora di che stiamo parlando?

Sai però qual’è in questo caso la situazione più sottovalutata?
I tempi di ripristino.

Se fai un backup corretto (sperano che questo non sia corrotto, ma ne parleremo in un altro articolo…), hai idea di quanto ci metti a ripristinare tutto?

Un’azienda con una linea di produzione h24, ovvero che lavora sempre, ininterrottamente 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, potrebbe secondo te fermarsi 6, 12, 24 o magari 48 ore per un ripristino?

In alcuni casi SI.
E questo perché non era nemmeno a conoscenza delle proprie tempistiche di ripristino. Il tutto dovuto all’adozione di un sistema di backup e disaster recovery non adatto alle proprie esigenze.

È un po’ come se un agente di vendita, da 60.000 km l’anno, girasse con una Fiat 600.
Per andare in autostrada vai. Ma non è adatta alle sue esigenze.

Lasciati consigliare da chi ci è già passato

Spero di averti messo la pulce nell’orecchio con questo articolo.

Si, è vero, ho ipotizzato varie catastrofi e disastri informatici, gli scongiuri del caso ci stanno, ma se tu fossi già dotato di tutti i sistemi che noi per primi abbiamo prima valutato sul mercato, poi studiato ed infine adottato, non ti faresti poi tanti problemi.

Perché tutti sanno quello che devono fare.
Perché so che utilizziamo i migliori software per proteggerci.
Perché so che in caso di necessita bastano pochi secondi per rimettere on-line la mia azienda.

Fico, non è vero?

Se vuoi scoprire cos’abbiamo fatto e come abbiamo fatto siamo a tua disposizione oppure dai un occhio qui.
Lasciaci un commento o scrivici. Ti racconteremo la nostra storia…

Non giocare più alla roulette russa della sicurezza informatica.
Rischi di farti davvero tanto male.

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