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Molto spesso, al tema della sicurezza informatica vengono associate multinazionali, banche o pubbliche amministrazioni. Scoprirai che non è così, perchè ognuno di noi, spesso a sua insaputa, può diventare un portatore sano di problemi informatici.

Tutto questo te lo spiego citando Murphy ed alcune delle sue leggi, perchè se qualcosa può andar male…lo farà.

Una delle regole fondamentali per scrivere un buon articolo è quello di citare fonti, usare numeri o fonti famose.

In questo caso però, non voglio fare niente di tutto questo.

Andrò invece a basare le mie teorie sul ‘qualunquismo’, sul fatto che ciò di cui spesso si legge su riviste, quotidiani o viene annunciato ai TG, può accadere a chiunque.

Il motivo di tutto questo è molto semplice: la stragrande maggioranza della popolazione usa un PC. Basta questo. Punto e capo.

Non usando quindi numeri o statistiche, ma tirando in ballo Murphy e le sue leggi tanto strampalate quanto veritiere, cercherò di farti capire come la questione ‘sicurezza informatica’ meriti maggiore considerazione da tutti.

Molto probabilmente avrai già sentito delle Leggi di Murphy e se non è così, con una semplice ricerca su Google, troverai tantissime pagine dedicate.

Te la faccio comunque breve.

L’origine di tutto risale al 1949 quando un certo George Nichols, coordinatore progetti della ditta californiana Northrop, avrebbe coniato la frase ispirandosi a un’osservazione del capitano Edward A. Murphy Jr., che allora lavorava alla Field-Aircraft Laboratory della Wright:

“Se il pezzo di un aereo può essere montato in modo errato, ci sarà qualcuno che lo monterà in quel modo.”

La citazione è riportata parola per parola nella prestigiosa rivista Scientific American solo un anno dopo come commento da parte del Dr. Schaefer ai facili errori in cui sia gli scienziati sia i redattori di giornali incappano inevitabilmente.

Da quell’anno in poi la Legge di Murphy si diffonde a riviste e libri noti al grande pubblico.

Userò allora 5 Corollari delle Leggi di Murphy come spunto per farti capire, che anche tu, non sei esente da problemi in merito alla sicurezza informatica e che sei probabilmente un soggetto più a rischio rispetto a tante grosse Aziende già strutturate e preparate.

Se qualcosa può andar male, lo farà.

Non potevo non citare quella che a tutti gli effetti è considerata la Legge Numero Uno associata a Murphy. Il suo marchio di fabbrica per intenderci.

Ovviamente è tutto giocato sull’esagerazione, ma alla fine, un fondo di verità di quanto scritto c’è.

Usare strumenti informatici come un PC, un MacBook o un semplice Tablet è rischioso dal lato della sicurezza informatica esattamente quanto uno Studio di Professionisti, un Ospedale o una Pubblica Amministrazione.

Ciò che distingue te da loro è l’essere o meno preparati all’evento disastroso.
Posso quasi metterci la mano sul fuoco dicendo che tu non sei preparato come lo sono loro.

Ah…Ma tanto cosa vuoi che capiti a me” è l’antitesi di “Devo andare al negozio di PC per capire se si riuscirà a recuperare qualcosa…Non mi resta che pregare!”.

Avresti ragione.

Probabilmente, a disastro accaduto, sia questo un Virus, un Disco ‘saltato’ oppure un temibilissimo Criptolocker, la preghiera (o pagare…) resta la migliore risoluzione al problema!

Sia chiaro, non voglio proprio tirartela.

Ci tengo solo a sottolineare una volta in più che qualsiasi persona associabile all’equazione “PC + internet” è un portatore sano di problemi più o meno grandi.

Chiosa di O’Toole alla legge di Murphy: Murphy era un ottimista. 

Mi dispiace.

Probabilmente hai smesso solo pochi secondi fa di pensare “Oh, ma questo qua me la vuole proprio tirare!” che subito ti sgancio un’altra bomba.

Se tutto quello che ho scritto nel paragrafo precedente ti può essere sembrato esagerato, sopravvalutato o catastrofico, puoi fidarti: potrà solo andare peggio di quanto tu pensi.

 Sai perchè dico questo?

 Perchè con l’esperienza che ci siamo fatti grazie a DatoSicuro abbiamo già conosciuto varie situazioni dove “un piccolo foro si è col tempo trasformato in una voragine”.

 Devi infatti sapere che tra il 2017 e il 2018 abbiamo creato il DatoSicuro On Tour, un tour itinerante in 4 grandi città del Veneto proprio per sensibilizzare le persone in merito al tema della sicurezza informatica e ne abbiamo sentite di tutti i colori. 

Per fortuna, quasi sempre le esperienze dei partecipanti si sono risolte positivamente, ma in alcuni casi, c’è stato ben poco da ridere!

E sai chi aveva ben poco da ridere?

Proprio quelli che lavoravano con la certezza di essere esentati “magicamente” da potenziali problemi di questo tipo.

Costante di Murphy: Le cose vengono danneggiate in proporzione al loro valore.

Che tu possieda un vecchio Pentium100 di 20 anni fa oppure un nuovissimo MacBook 2018 sarai comunque un potenziale soggetto a subire danni.

L’esponenzialità del danno può essere facilmente spiegata.

Come immaginerai, una delle principali caratteristiche di un buon virus/criptolocker è quella di propagarsi velocemente e per far questo le strade sono solitamente due:

1. Via mail (il virus)
2. Via rete (sia virus che criptolocker)

Ciò significa che molto spesso basta un solo PC infetto (un solo Utente incauto) per fare la frittata ed infettare anche quelli degli altri colleghi.

E’ quindi chiaro una volta di più, come molto spesso la migliore barriera verso i problemi di sicurezza informatica non sia un software o un componente hardware ma bensì una terza parte che non può essere facilmente programmata: l’Utente, l’utilizzatore del PC.

Non preoccuparti comunque, perchè a tutto c’è rimedio e – a fine articolo – ti darò la mia soluzione a tutto questo.

(Se non resisti puoi anche scorrere subito alla fine, ma poi torna a leggere i tre paragrafi che ancora ti mancano!).

Ogni programma si espanderà fino ad occupare tutta la memoria disponibile.

Dimmi un po’…Fai un backup dei tuoi dati?

Se la risposta è SI andiamo già d’accordo, ma non è che per caso sei uno di quelli che fa una copia soltanto di una parte dei dati perchè il disco esterno di turno che usa è pieno?

E non oso nemmeno pensare che stai limitando i tuoi backup perchè il disco di backup è pieno di film e mp3!

Capisco la natura umana tenda spesso a voler semplificare la situazione ma posso assicurarti che se ti dovesse capitare un evento con notevole perdita di dati, malediresti quella volta che hai preferito non fare backup della cartella ‘Documenti’ perchè altrimenti avresti dovuto cancellare tutta la serie degli Avengers.

Cerca quindi di fare un backup di tutto, non limitarti a parti dei tuoi dati perchè molto probabilmente, ciò di cui avrai bisogno durante l’emergenza, sarà una di quelle cartelle ritenute ‘NON fondamentali’.

Te lo consiglio.

Usala come regola: tutto ciò che viene memorizzato all’interno di un PC è sempre fondamentale.

Sì OK, ma non può essere tutta sfiga e sfortuna. Si potrà prevenire in qualche modo!

Certamente.

Molto spesso, soprattutto nel mondo informatico, vige il detto “Prevenire è meglio che curare”.
Ecco perchè noi suggeriamo a tutti i nostri Clienti di utilizzare Phalanx MK II, una Soluzione specifica per la sicurezza della rete aziendale.

Phalanx MK II (esattamente come la falange, la formazione da combattimento composta da fanteria pesante), con la sua compattezza effettua scansioni pianificate di tutta le rete aziendale alla ricerca di eventuali falle che possono mettere a rischio i dati contenuti nei file e nelle cartelle di server e computer.

Forte di un puntuale sistema di reportistica permette di intervenire tempestivamente e mettere al sicuro l’intera rete dagli attacchi informatici e dalle intrusioni esterne.
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